Wall Street: futures in rialzo dopo sessione positiva. S&P 500 a un soffio da record di chiusura
I futures sui principali indici azionari di Wall Street sono in lieve rialzo, dopo la chiusura positiva della vigilia.
Nella giornata di ieri, lo S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,14% a 4.781,58 punti, valore inferiore di meno dello 0,5% rispetto al massimo di chiusura, pari a 4.796,56, testato nel gennaio del 2022, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,16% a 15.099,18 punti.
Il Dow Jones Industrial Average ha riportato un progresso di 111,19 punti, + 0,3%, a quota 37.656,52 punti, registrando un nuovo massimo di chiusura.
Così come il Dow Jones e il Nasdaq, lo S&P 500 è reduce dall’ottava settimana consecutiva di buy, la fase rialzista più lunga dal 2017.
Alle 8.10 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones sono in rialzo dello 0,04%, i futures sullo S&P 500 avanzano dello 0,16%, mentre i contratti sul Nasdaq riportano un progresso pari a +0,23%.
Breaking news
Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna