Inflazione Giappone: indice prezzi al consumo CPI +2,8% a novembre, occhio al CPI core
Nel mese di novembre l’inflazione del Giappone misurata dall’indice dei prezzi al consumo è salita al ritmo del 2,8% su base annua, in calo rispetto al +3,3% di ottobre, e al minimo dal luglio del 2022.
L’inflazione core – che esclude i prezzi dei beni alimentari freschi – ha messo a segno un rialzo del 2,5%, in linea con le attese degli economisti e in rallentamento rispetto alla crescita di ottobre, pari a +2,9%.
In ritirata anche l’inflazione core core – che esclude i prezzi dei beni alimentari freschi ed energetici -, cresciuta del 3,8%, rispetto al +4% di ottobre. E’ questo il parametro dell’inflazione preso in considerazione dalla Bank of Japan per le sue decisioni di politica monetaria. Il tasso di crescita rimane superiore al target del 2% di inflazione della banca centrale del Giappone.
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Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa piĂą robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese piĂą del previsto, con una diminuzione di 12.000 unitĂ nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna