Boeing: imminente ordine di Boeing 777X da Emirates
Boeing è vicina a siglare un importante accordo con Emirates per un maxi ordine di aerei a fusoliera larga 777X. L’intesa darebbe un impulso significativo alle vendite del nuovo modello extralarge, che ha faticato sin qui a causa di ritardi nelle consegne.
Come parte dell’accordo, la controllata FlyDubai potrebbe prendere in carino alcuni ordini per il più piccolo 787 Dreamliner destinato a Emirates.
Quest’ultimo è tra i più grandi operatori di aeromobili a fusoliera larga, che utilizza nel suo hub di Dubai come collegamento globale tra gli Stati Uniti, l’Europa e l’Asia.
Nel frattempo, oggi prende il via l’evento Dubai Air Show, nel quale potrebbero essere annunciati importanti novità nel settore, anche da parte di altri operatori come Turkish Airlines, prossima a concludere un ordine di circa 350 aerei da Airbus.
Anche Emirates è in trattative con Airbus per un ordine del velivolo di punta dell’azienda europea, l’A350, ma questo accordo, come quello con Boeing, è ancora in fase negoziale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo