Tinexta chiude i nove mesi con utili netti di 48,5 milioni
Tinexta ha presentato i suoi risultati finanziari per i primi nove mesi. Nonostante un calo netto dell’utile del 20%, l’azienda ha registrato un aumento significativo di altri indicatori chiave.
In particolare, Tinexta ha segnalato una crescita dei ricavi a 269,5 milioni, segnando un aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Inoltre, l’Ebitda dell’azienda è cresciuto, raggiungendo i 51,1 milioni, un incremento del 5%. Questi risultati riflettono la crescita organica dei ricavi dell’8,6%.
Al 30 settembre, l’indebitamento finanziario netto consolidato dell’azienda ammontava a 91,5 milioni, in aumento di 13,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Tinexta, che è presieduta da Enrico Salza e guidata dall’amministratore delegato Pier Andrea Chevallard, ha sottolineato la crescita positiva dei ricavi e i solidi risultati operativi del periodo.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play