Credit Agricole Italia: nel 2023 utile netto a +70,1%
Il Gruppo Credit Agricole Italia nei primi nove mesi del 2023 ha realizzato un utile netto di 622 milioni di euro, segnando un aumento del 70,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa cifra risulta ancora più rilevante se si escludono gli oneri maturati durante l’anno precedente per l’acquisizione di Creval, con un incremento del 61%.
Nel dettaglio, si registra un incremento dei proventi del 22,9%. Il margine di interesse ha visto una crescita significativa del 47,4%, mentre le commissioni hanno segnato un lieve incremento dello 0,6%. Gli oneri operativi hanno registrato un aumento del 2,8%, portando ad un risultato di gestione operativa in progresso del 53%. Infine, il rapporto cost/income si è ridotto, attestandosi al 50,2%, sottolineando l’efficienza nella gestione delle risorse dell’azienda.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play