Prada: ricavi in crescita del 17% nei primi nove mesi dell’anno
Prada ha registrato un solido incremento del 17% nei ricavi netti nei primi nove mesi dell’anno, raggiungendo i 3.344 milioni di euro. Questo risultato segna un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riflettendo l’efficacia della strategia dell’azienda.
Il marchio Miu Miu, di proprietà di Prada, ha avuto un ruolo chiave in questa performance positiva. Il brand ha confermato la sua eccellente performance, supportata da un’espansione della sua popolarità e da un rafforzamento del rapporto con i clienti a livello globale. Il successo di Miu Miu ha avuto un impatto significativo su tutte le categorie di prodotti, ma in particolare sul segmento della pelletteria.
Il canale retail di Prada ha visto una crescita del 17% anno su anno nei nove mesi, evidenziando la forza dell’azienda nel settore. Questo trend positivo è proseguito nel terzo trimestre, con una robusta performance del +10%, nonostante una base di confronto molto impegnativa (+32% per il terzo trimestre 2022). Il successo delle borse “Wander” e “Arcadie” ha contribuito in modo significativo a queste cifre. In conclusione, i risultati di Prada dimostrano una crescita continua e solida nel mercato della moda.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play