OpenAI in trattative con investitori, valutazione società $86 mln
OpenAI, la startup di intelligenza artificiale a cui fa capo ChatGPT, è in trattative per una possibile cessione di azioni a potenziali investitori. Nell’ambito dell’operazione la società, partecipata al 49% da Microsoft, verrebbe valutata 86 miliardi di dollari.
Questo le consentirebbe di diventare una delle società private più grandi al mondo, superando colossi come Stripe e il rivenditore online cinese Shein, collocandosi dietro SpaceX di Elon Musk e ByteDance, società madre di TikTok.
Un rappresentante di OpenAI, con sede a San Francisco, ha rifiutato di commentare. La società è sulla buona strada per generare $1 miliardo di entrate annuali man mano che le aziende adottano la sua tecnologia.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo