Dollaro si rafforza dopo attacchi Hamas
Il dollaro ha registrato un rafforzamento nei confronti della maggior parte delle altre valute principali, in seguito all’attacco di sorpresa di Hamas in Israele.
Il dollaro, considerato un porto sicuro nei periodi di crisi, ha registrato un avanzamento rispetto all’euro e alla sterlina, mentre le valute rischiose come l’Australiano e il Kiwi si sono indebolite. La corona norvegese è emersa come la valuta più performante a seguito di un balzo del petrolio di oltre il 5%, rafforzando le prospettive di esportazione della Norvegia.
L’instabilità in corso nel Medio Oriente potrebbe aggiungere un’ulteriore spinta alla già notevole performance del dollaro degli ultimi mesi.
L’euro/dollaro viaggia in calo a 1,054, mentre il dollaro/yen ha toccato quota 149,5 per poi tornare a 149,2.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo