Finale poco sotto la parità a Piazza Affari (-0,2%)
Piazza Affari chiude in ribasso dello 0,2% a 27.435 punti, in una seduta ancora negativa per le borse europee. Sul Ftse Mib arretrano in particolare Inwit (-2,7%), Amplifon (-2,6%) e Tenaris (-2,2%) mentre chiudono in controtendenza Mps (+4,6%), Campari (+2,8%) ed Hera (+2,7%).
In giornata gli indici Pmi dell’eurozona hanno confermato la debolezza dell’attività produttiva della regione, mentre i dati americani Asp hanno indicato un rallentamento delle assunzioni da parte delle aziende. L’indice Ism servizi, invece, segnala un’espansione più lenta del settore a settembre. Il tutto, aspettando il rapporto di venerdì sul mercato del lavoro americano, vero appuntamento chiave della settimana.
Si riduce la pressione sull’obbligazionario, con il rendimento del Treasury decennale in calo al 4,73%, mentre lo spread Btp-Bund si riduce leggermente a 195 bp, con il Btp decennale in discesa al 4,89%. Tra le materie prime il Brent perde oltre 3 punti percentuali e arretra a 87,4 dollari al barile, mentre sul Forex l’euro/dollaro si apprezza lievemente a 1,05.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo