Eni: scoperto sito di gas naturale in Indonesia
Eni ha compiuto una significativa scoperta di gas naturale in Indonesia. Secondo quanto dichiarato dal Ceo, Claudio Descalzi, il sito si trova in una posizione strategicamente favorevole, vicino a strutture già esistenti, il che rende la scoperta ancora più significativa.
In un’intervista rilasciata a Bloomberg TV, Descalzi ha sottolineato come questa scoperta consentirà la creazione di un nuovo hub per la produzione di gas nel sud-est asiatico. L’Indonesia, un Paese con una ricca storia di produzione energetica, diventerà così un punto chiave nella strategia di produzione di gas di Eni.
Quest’anno, Eni ha rafforzato la sua presenza nel Paese acquistando le quote di Chevron in East Kalimantan. Con questa mossa strategica, e l’aspettativa che il gas rappresenti il 60% della produzione di idrocarburi di Eni entro il 2030, l’azienda dimostra la sua crescente attenzione verso la produzione di gas naturale.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo