Emma Villas: dal 29 settembre su EGM
Emma Villas, azienda attiva in Italia nel settore del vacation rental (affitti brevi di ville e tenute di pregio), ha reso noto che Borsa Italiana ha disposto l’ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie su Euronext Growth Milan, dedicato alle piccole e medie imprese ad elevato potenziale di crescita.
L’ammissione è avvenuta ad esito della conclusione, con un importante successo, del collocamento di complessive 1.060.000 azioni ordinarie (comprensive dell’opzione greenshoe), per un controvalore complessivo di 3.498.000 euro. Il prezzo di collocamento è pari a 3,30 euro per azione.
La capitalizzazione della Società prevista post collocamento, calcolata sulla base del prezzo di offerta, è di circa 23 milioni, con un flottante pari al 13,91% (15,21% assumendo l’integrale esercizio dell’opzione di greenshoe).
La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie è fissata per il 29 settembre 2023.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo