Goldman Sachs in trattativa per cessione GreenSky
Goldman Sachs è in trattative avanzate per vendere la sua unit GreenSky a un consorzio guidato da Sixth Street Partners, secondo fonti vicine alla questione. Una decisione finale non è ancora stata presa e le discussioni potrebbero non concludersi con un accordo.
La vendita della piattaforma di prestiti a rate, acquistata da Goldman meno di due anni fa, segna un ritiro dal settore dei prestiti al consumo, dopo che i tentativi di attrarre clienti al dettaglio si sono rivelati più costosi del previsto.
Il CEO David Solomon aveva pianificato di ampliare la portata dell’azienda al di là del focus tradizionale su individui ultra-ricchi, ma ha riconosciuto che la società si è spinta troppo rapidamente in questo tentativo.
Il possibile accordo con il gruppo Sixth Street, che include anche KKR e Pimco, potrebbe valere circa 500 milioni di dollari, secondo il Wall Street Journal. Goldman Sachs ha avuto colloqui con diversi gruppi per l’accordo potenziale, tra cui Apollo Global Management e Pagaya Technologies.
Breaking news
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.