Dollaro: Hedge funds rialzisti in attesa della Fed
Gli hedge fund prediligono posizioni rialziste sul dollaro, in previsione della riunione della Fed di questa settimana.
Nella settimana terminata il 12 settembre, le posizioni lunghe combinate sul biglietto verde contro otto valute principali sono state 18.000, rispetto a 25.175 posizioni corte nette della settimana precedente, secondo i dati della Commodity Futures Trading Commission.
Questo cambiamento è stato guidato dal più grande calo delle posizioni long sull’euro da gennaio, in quanto i trader scommettono che la Bce stia per terminare il proprio ciclo restrittivo.
Win Thin, global head of currency strategy presso Brown Brothers Harriman & Co, ha scritto in una nota ai clienti: “Alla luce dei dati americani relativamente forti, crediamo che il rally del dollaro continuerà. Ci aspettiamo un mantenimento ‘hawkish’ dei tassi sui livelli attuali da parte della Fed, che lascerà aperta la porta a un’ulteriore stretta”.
L’attenzione sarà rivolta soprattutto al cosiddetto dot plot, che fornisce le prospettive dei funzionari sui livelli dei tassi per gli anni futuri.
Breaking news
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti