BMW investe 600 £mln nel Regno Unito
BMW investirà oltre 600 milioni di sterline ($751 milioni) nei suoi stabilimenti nel Regno Unito per rendere il marchio Mini completamente elettrico entro il 2030, dando un nuovo impulso all’industria automobilistica britannica dopo anni di incertezza legata alla Brexit.
Dal 2026, la casa automobilistica tedesca produrrà due modelli elettrici nel suo stabilimento di Oxford, che impiega oltre 3.400 persone: la Mini Cooper a 3 porte e il crossover compatto Mini Aceman. Molte di queste auto saranno esportate nei mercati di tutto il mondo, secondo quanto affermato dal capo della produzione BMW, Milan Nedeljkovic.
Gli stessi due modelli verranno realizzati anche in Cina e le esportazioni di queste vetture inizieranno nel 2024.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo