Manchester United a picco (-17%), cessione rimandata al 2025
Crollano in borsa le azioni del Manchester United, uno dei club più prestigiosi della Premier League. Il tracollo del 17% sul Nyse segue un report del Mail On Sunday che indica un possibile ritiro del club dal mercato da parte della famiglia Glazer, proprietaria del club dal 2005. La decisione sarebbe dovuta all’assenza di offerte in grado di soddisfare le richieste.
Una fonte vicina alla famiglia Glazer ha rivelato al quotidiano che il club potrebbe essere rimesso in vendita nel 2025, con la speranza che le condizioni possano migliorare e consentire di attrarre più acquirenti. Un portavoce del Manchester United ha però rifiutato di commentare quelle che ha definito “voci e speculazioni”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo