Sabaf: ricavi ed Ebitda in aumento, cala utile nel semestre
Nel primo semestre del 2023, il Gruppo Sabaf ha registrato ricavi di vendita normalizzati pari a 114,9 milioni, in aumento del 6,7% rispetto ai 107,7 milioni del secondo semestre 2022. Questo avviene in un periodo di debolezza per il mercato mondiale dell’elettrodomestico, che ha iniziato a manifestarsi dal secondo semestre 2022. Nonostante ciò, le vendite del primo semestre 2023 mostrano segni di recupero.
L’Ebitda normalizzato del primo semestre 2023 è stato di 15,6 milioni, pari al 13,6% delle vendite e in crescita del 38,1% rispetto al semestre precedente. Il risultato è stato favorito dalla riduzione dei costi per energia e materie prime e da un’efficiente gestione operativa. Tuttavia, i livelli di attività , ancora inferiori rispetto a quelli normali, non hanno consentito un ritorno ai consueti livelli di redditività . L’utile netto passa da 7,3 a 3,2 milioni.
Nel secondo trimestre 2023, il Gruppo ha registrato vendite normalizzate per 56,8 milioni, con un Ebitda normalizzato del 14,9% del fatturato. Al 30 giugno 2023, l’indebitamento finanziario netto ammonta a 73,8 milioni, a fronte di un patrimonio netto di 144,3 milioni.
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La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo