Roubini: “Possibile correzione del 10% sull’azionario”
Nouriel Roubini, noto per le sue previsioni apocalittiche nella crisi finanziaria del 2008, ha messo in guardia contro una potenziale sopravvalutazione delle azioni.
“Una correzione del 10% non è del tutto improbabile se l’economia inizia a indebolirsi a livello globale e se l’inflazione rimane sostanzialmente al di sopra dell’obiettivo”, ha affermato. “I mercati forse si sono riscaldati troppo, e questo potrebbe portare a una correzione nella seconda metà dell’anno”.
La fragilitĂ dei mercati finanziari e la loro vulnerabilitĂ alle variazioni dei dati stanno preoccupando gli osservatori riuniti a Cernobbio per il forum Ambrosetti.
L’economista Mohamed El-Erian ha sottolineato che gli investitori si sono concentrati troppo su ogni singolo dato economico, perdendo di vista il quadro generale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo