Intesa Sanpaolo: rumors su possibile acquisizione First Bank in Romania
Intesa Sanpaolo sarebbe in trattativa per acquisire la banca rumena First Bank dalla società di private equity statunitense JC Flowers & Co, secondo fonti informate sulla questione citate da Bloomberg. L’operazione potrebbe valutare First Bank fino a 200 milioni di euro, ma le trattative sarebbero ancora in corso e ci sarebbe certezza di raggiungere un accordo.
La banca italiana sta esplorando potenziali acquisizioni in Europa ed è pronta a cogliere qualsiasi opportunità di crescita esterna. In Romania, Intesa gestisce una divisione con circa 1,5 miliardi di euro di attività e più di 60.000 clienti.
First Bank, con sede a Bucarest, offre una gamma di prodotti e servizi finanziari a clienti retail, piccole e medie imprese e clienti corporate di dimensioni maggiori. JC Flowers ha acquisito First Bank da Piraeus Bank nel 2018 e un anno dopo ha rilevato Leumi, incorporata nel marchio First Bank.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo