Future Wall Street in rialzo, previsto avvio positivo
I future di Wall Street preannunciano una partenza positiva, dopo i guadagni di venerdì scorso in seguito al discorso di Powell al simposio di Jackson Hole. I contratti su Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq avanzano di circa mezzo punto percentuale.
L’evento clou di questa settimana sarà la pubblicazione del report sul mercato del lavoro statunitense, atteso per venerdì. Il rapporto sarà uno degli ultimi dati chiave sull’economia Usa in vista della riunione de Fomc del prossimo 19-20 settembre, in occasione della quale saranno diffuse anche le proiezioni macroeconomiche aggiornate. Nel suo intervento di venerdì scorso il presidente della Fed ha affermato che la banca centrale è “pronta ad aumentare ulteriormente i tassi se opportuno”.
Tra i singoli titoli, nel pre-market 3M guadagna oltre il 6% dopo aver accettato di pagare 5,5 miliardi di dollari per risolvere piĂą di 300.000 cause legali relative a tappi per le orecchie difettosi forniti ai militari americani.
I rendimenti dei Treasury sono in lieve calo, con il decennale al 4,2% e il biennale a, 5,05%. Dollaro poco mosso nei confronti dell’euro (cambio a 1,08) e dello yen (146,4).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo