Masi Agricola: ricavi in calo del 10% nel 1H
Masi Agricola ha rilasciato i dati finanziari consolidati per il primo semestre 2023. L’azienda vitivinicola ha registrato ricavi netti per 33,1 milioni di euro, segnando un calo del 10,4% rispetto ai 36,9 milioni di euro del primo semestre 2022.
Tuttavia, questo rappresenta un aumento del 11% rispetto al periodo pre-Covid (primo semestre 2019), posizionandosi come la seconda miglior performance dalla quotazione dell’azienda.
L’Ebitda è sceso a 5,5 milioni, rispetto agli 8,4 milioni del primo semestre 2022. L’Ebit è diminuito a 3,4 milioni, dai 6,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è stato di 1,8 milioni, contro i 4,1 milioni. L’indebitamento finanziario netto è salito a 21,4 milioni da 7,7 milioni di fine dicembre 2022.
Considerando il trend di alleggerimento delle scorte da parte dei clienti e il contesto esterno, Masi Agricola suggerisce prudenza per il secondo semestre. Tuttavia, l’azienda rimane fiduciosa nel suo potenziale di crescita, sostenuta da un significativo approvvigionamento di Amarone.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo