Usa: Ism Servizi in calo a 52,7 a luglio
L’indice ISM Servizi di luglio degli Usa si è attestato a 52,7 punti, in calo rispetto ai 53,9 di giugno e al di sotto delle attese. La mediana delle stime raccolte da Bloomberg era pari a 53,1 punti.
Ricordiamo che le letture superiori a 50 indicano un’espansione del settore, mentre quelle inferiori una contrazione.
L’attività del comparto terziario è stata in parte frenata dall’indebolimento della crescita dell’occupazione.
Mentre il settore manifatturiero è stato schiacciato dall’aumento dei tassi di interesse e dai cambiamenti nelle preferenze di spesa dei consumatori, il settore dei servizi si è dimostrato molto più resiliente.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo