Francia: inflazione rallenta a luglio (4,3%)
L’indice dei prezzi al consumo della Francia (l’inflazione), secondo la stima preliminare di luglio, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, in linea con il consensus e dopo il +0,2% di giugno, mentre ha segnato una crescita del 4,3% su base annua, anche in questo caso in linea con le stime e in rallentamento dal 4,5% del mese scorso.
L’indice armonizzato, confrontabile con gli altri Paesi dell’Unione Europea, è anch’esso stagnante su base congiunturale (consensus 0%, precedente +0,2%) e rallenta dal 5,3% al 5,0% su base tendenziale (stima 5,1%, giugno 5,3%).
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo