doValue: Moody’s Analytics alza rating Esg a “robust”
Moody’s Analytics ha migliorato il rating ESG del Gruppo doValue da “Limited” a “Robust” con un ESG Overall Score pari a 50 punti.
Moody’s Analytics fornisce dati affidabili e trasparenti in molteplici aree di rischio – credito, clima, ambiente, sociale e governance – per aiutare il mercato a identificare opportunità e gestire i rischi del business in continua evoluzione.
L’upgrade di Moody’s Analytics riguarda la maggior parte dei temi ESG in esame, inclusa la prevenzione del cambiamento climatico e la protezione dell’ambiente, nonché la prevenzione delle discriminazioni. Mette particolarmente in evidenza i progressi di doValue in termini di governance aziendale ed etica nella conduzione del suo business.
Il framework ESG di doValue è inoltre valutato da MSCI ESG Research a livello “AAA” e da Sustainalytics con valutazione “Low Risk” collocando doValue tra le aziende con le migliori prestazioni, in termini ESG, nel settore Diversified Financials a livello globale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo