Farmagorà Holding: ingresso famiglie Giubergia e Gattiglia e piano di espansione
Farmagorà Holding ha recentemente annunciato l’ingresso delle famiglie Giubergia (Narval Investimenti) e Gattiglia (Holding Sogegross) all’interno della compagine azionaria. L’accordo prevede un aumento di capitale per un totale di 20 milioni di euro, con l’obiettivo di finanziare il piano di espansione dell’azienda.
Le risorse ottenute dall’aumento di capitale saranno utilizzate per finanziare l’acquisizione di nuove farmacie e l’integrazione di quelle già acquisite, dando vita a una nuova fase di sviluppo per Farmagorà. La catena farmaceutica, fondata nel 2021, mira a espandersi ulteriormente sul territorio italiano, consolidando la propria presenza nelle regioni in cui è già attiva e aprendo nuovi punti vendita.
Attualmente, Farmagorà conta 32 farmacie ubicate in 6 regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta, Veneto e Sardegna. L’azienda ha raggiunto un fatturato annuo di circa 45 milioni di euro, nonostante la sua recente fondazione. Con l’ingresso delle famiglie Giubergia e Gattiglia e il relativo aumento di capitale, Farmagorà punta a rafforzare ulteriormente la sua presenza sul mercato e a continuare a crescere in termini di fatturato e copertura territoriale.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play