Schwarzman (Blackstone): “Usa non andranno in default”
L’amministratore delegato di Blackstone, Steve Schwarzman, ha affermato di non aspettarsi che gli Usa vadano in default, accodandosi ai commenti di Kristalina Georgieva, nonostante i tempi sempre più stretti per trovare un accordo.
In precedenza, la direttrice del Fondo monetario internazionale ha espresso fiducia sul raggiungimento di un’intesa sul debito e ha esortato le banche centrali di tutto il mondo a mantenere una politica monetaria restrittiva di fronte ai rischi di inflazione.
I colloqui sul tetto del debito proseguiranno oggi per sbloccare l’impasse, con i negoziatori distanti su alcune questioni chiave come i tagli alla spesa richiesti dai repubblicani.
In caso di default, gli economisti prevedono che per gli Stati Uniti un concreto rischio di recessione, posti di lavoro persi e un peggioramento ulteriore delle condizioni di finanziamento.
Per Nouriel Roubini, un mancato accordo potrebbe portare ad un crollo dei mercati e danneggiare la fiducia nel dollaro a lungo termine.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play