Schwarzman (Blackstone): “Usa non andranno in default”
L’amministratore delegato di Blackstone, Steve Schwarzman, ha affermato di non aspettarsi che gli Usa vadano in default, accodandosi ai commenti di Kristalina Georgieva, nonostante i tempi sempre più stretti per trovare un accordo.
In precedenza, la direttrice del Fondo monetario internazionale ha espresso fiducia sul raggiungimento di un’intesa sul debito e ha esortato le banche centrali di tutto il mondo a mantenere una politica monetaria restrittiva di fronte ai rischi di inflazione.
I colloqui sul tetto del debito proseguiranno oggi per sbloccare l’impasse, con i negoziatori distanti su alcune questioni chiave come i tagli alla spesa richiesti dai repubblicani.
In caso di default, gli economisti prevedono che per gli Stati Uniti un concreto rischio di recessione, posti di lavoro persi e un peggioramento ulteriore delle condizioni di finanziamento.
Per Nouriel Roubini, un mancato accordo potrebbe portare ad un crollo dei mercati e danneggiare la fiducia nel dollaro a lungo termine.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.