Webuild acquista 49.000 azioni ordinarie proprie
 Webuild, la nota azienda di infrastrutture, ha recentemente comunicato di aver proceduto all’acquisto di 49.000 azioni ordinarie proprie. L’operazione è avvenuta nel periodo compreso tra il 15 e il 19 maggio 2023 e riguarda un prezzo medio di 1,9654 euro per ogni azione acquistata.
Il controvalore totale dell’operazione ammonta a 96.305,34 euro, che rientra nell’ambito dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, come deliberato dall’Assemblea degli Azionisti di Webuild il 27 aprile 2023. Questa mossa strategica mira a rafforzare la posizione dell’azienda nel mercato delle infrastrutture.
In seguito a questa operazione di acquisto, al 19 maggio 2023, Webuild detiene un totale di 18.504.795 azioni ordinarie proprie, pari all’1,844% del capitale sociale ordinario. La società continua così a rafforzare la propria presenza nel settore e ad aumentare il valore per gli azionisti.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play