Lufthansa: riduce perdita netta nel 1Q 2023
Il Gruppo Lufthansa archivia il primo trimestre 2023 con ricavi in aumento del 40% a 7 miliardi di euro, un Ebitda rettificato di 272 milioni e un Ebit rettificato in miglioramento da -577 a -273 milioni (-336 milioni nel 1Q 2019, pre-covid).
La perdita netta si riduce a 467 milioni di euro, rispetto ai 584 dello stesso periodo dell’anno scorso.
I passeggeri trasportati nei primi tre mesi sono 22 milioni, a fronte dei 13 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. La capacità è aumentata al 75% e per l’anno in corso il Gruppo prevede una media dell’85-90% rispetto al 2019.
Per quanto riguarda le stime, il Gruppo Lufthansa punta a raggiungere l’obiettivo di un Ebit rettificato di almeno l’8% nel 2024.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo