Ue: Deficit/PIL in calo, Italia con il rapporto più alto
Nel 2022, si è registrato un calo nel rapporto deficit/PIL e debito/PIL sia nell’area euro, composta da 19 stati membri, che nella UE rispetto all’anno precedente. Secondo la prima notifica degli stati a Eurostat, il rapporto deficit/PIL nell’area euro è passato dal 5,3% del 2021 al 3,6%, mentre nella UE è sceso dal 4,8% al 3,4%. Per quanto riguarda il debito/PIL, è diminuito nell’area euro dal 95,5% al 91,6%, e nella UE dall’88% all’84%.
Tra i vari paesi, l’Italia ha registrato il rapporto deficit/PIL più alto, pari all’8%, seguita da Ungheria e Romania con il 6,2% e Malta con il 5,8%.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.