Banca Generali: utile netto a 226,2 milioni di euro nel 2022
L’esercizio 2022 di Banca Generali si è chiuso con un utile netto di €
226,2 milioni (€ 342,2 milioni nel 2021). A livello consolidato, l’utile netto si è attestato a € 213,0 milioni (€ 323,1 milioni nel 2021).
Oggi l’assemblea sotto la guida del presidente Antonio Cangeri, in cui si è deciso anche di distribuire agli azionisti un dividendo complessivo di Euro 192,8 milioni corrispondente ad un payout totale del 90,5% dell’utile consolidato dell’esercizio 2022, costituito da
una quota dell’80% dell’utile ricorrente, pari a Euro 178,4 milioni e da una quota pari al 60% dell’utile non ricorrente sterilizzato dell’impatto dell’accordo fiscale siglato lo scorso 19 settembre 2022 con l’Agenzia delle Entrate, per un ammontare di Euro 16,4 milioni.
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IRTOP Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’Advisory per la quotazione e operazioni di finanziamento, IPO Partner di Borsa Italiana, ha presentato oggi la XIII edizione dell’Osservatorio ECM Euronext Growth Milan, il centro di analisi e ricerca finanziaria curato dall'Ufficio Studi interno. Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting e Direttore Scientifico dell’Osservatorio ECM.
I dati sull’inflazione dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti mostrano un aumento inferiore alle aspettative a giugno, nonostante le tensioni in Medio Oriente. L’indice dei prezzi alla produzione, esclusi alimenti ed energia, è cresciuto del 4,7% rispetto all’anno precedente. Questo rallentamento potrebbe offrire alla Federal Reserve maggiore flessibilità nel rinviare un aumento dei tassi d’interesse.
Stripe e Advent International hanno avanzato un’offerta per acquisire PayPal Holdings Inc. per oltre 53 miliardi di dollari, secondo fonti di stampa. L’offerta, che rappresenta un premio del 28% rispetto al prezzo di chiusura di PayPal, è sostenuta da un finanziamento di 50 miliardi di dollari. Stripe e Advent deterranno quote paritarie di PayPal
Le azioni di IBM crollano drasticamente dopo che i ricavi preliminari del secondo trimestre non raggiungono le aspettative degli analisti. La società attribuisce il risultato alla riduzione della spesa dei clienti sui suoi prodotti a favore di chip e server. Questo evento segna la maggiore perdita giornaliera per IBM in almeno 58 anni.