Mattarella bis: S&P, rielezione dovrebbe sostenere continuità politica
L’elezione di Sergio Mattarella a un secondo mandato consentirà al governo di Mario Draghi di concentrarsi sulla realizzazione di un secondo ciclo di riforme nell’ambito dell’impegno dell’Italia previsto dal Piano di ripresa nazionale. Questo il commento degli analisti di S&P dopo la rielezione di Mattarella, ricordando che nell’ambito del programma Next Generation EU, l’Italia dovrebbe ricevere 191,5 miliardi di euro (poco meno del 12% del Pil) di sovvenzioni e prestiti entro il 2026.
S&P ha poi snocciolato qualche numero sull’Italia. In particolare, gli esperti dell’agenzia di rating si attendono che registrerà un deficit pubblico di circa il 5,8% del Pil nel 2022 contro l’8,8% nel 2021, grazie all’eliminazione da parte delle autorità delle spese straordinarie legate alla Covid-19 e alla continua ripresa delle entrate.
Secondo le stime dell’agenzia di rating, la ripresa dovrebbe portare quest’anno a un leggero calo del debito pubblico netto italiano in rapporto al Pil, che si attesterà al 141,8%, rispetto a un picco del 145,4%. “Tuttavia, una crescita inferiore o un ritmo più lento del riequilibrio fiscale rimangono rischi per la sostenibilità del debito”, aggiungono gli esperti.
Breaking news
Ryanair ha registrato un calo del 34% degli utili nel primo trimestre, influenzato dall’aumento dei prezzi del petrolio e dalla diminuzione della domanda a causa del conflitto in Medio Oriente. La compagnia aerea ha ridotto le tariffe per stimolare la domanda durante l’alta stagione estiva.
In Germania, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ufficio Federale di Statistica (Destatis), a giugno i prezzi alla produzione hanno registrato un incremento annuo del 1,8%, evidenziando un chiaro rallentamento rispetto al +2,2% rilevato nel mese di maggio
Prysmian ha firmato un accordo con Molex del valore di 5,5 miliardi di euro per fornire cavi ottici ai data center, puntando sull’espansione dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. L’accordo fa parte di una strategia più ampia per generare 10 miliardi di euro di entrate aggiuntive entro il 2035.
Secondo la lettura preliminare dell’Università del Michigan, l’indice sulla fiducia è salito a 54,4 punti, in netto miglioramento rispetto ai 49,5 punti del mese precedente e decisamente sopra i 50,5 punti attesi dagli analisti