Istat: +1,9% m/m per produzione industriale a novembre
A novembre la produzione industriale torna a crescere in termini congiunturali, dopo il calo del mese precedente. Secondo i dati diffusi dall’Istat, a novembre l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha mostrato un aumento dell’1,9% rispetto a ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.
L’indice destagionalizzato mensile ha registrato aumenti congiunturali in tutti i raggruppamenti principali di industrie, con variazioni positive per l’energia (+4,6%), i beni strumentali (+2,0%), i beni di consumo (+1,7%) e i beni intermedi (+0,8%).
Corretto per gli effetti di calendario, a novembre l’indice complessivo è aumentato in termini tendenziali del 6,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 come a novembre 2020). Incrementi tendenziali rilevanti caratterizzano l’energia (+12,4%) e i beni di consumo (+9,4%); più contenuta è la crescita per i beni intermedi (+4,3%) e i beni strumentali (+3,8%).
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.