Banche italiane: un quarto ottiene il massimo punteggio su affidabilità, inchiesta Altroconsumo
Scenario finanziario stabile, che ha saputo resistere agli effetti della pandemia. Questo il risultato che emerge dall’inchiesta condotta da Altroconsumo (disponibile sul nuovo numero della rivista dedicata al settore, Altroconsumo Finanza, che da questo dicembre prende il nome di Altroconsumo Investi) sulle banche italiane, per calcolare il loro grado di affidabilità.
Per quanto riguarda le banche che fanno parte della fascia medio alta (4-5 stelle), ovvero quegli istituti che mostrano dati di bilancio che li mettono relativamente al sicuro da forti scossoni, si può riscontrare una certa stabilità rispetto allo scorso settembre: sono sempre 63 gli istituti di credito che hanno ottenuto il giudizio massimo. A cambiare, però, è la composizione del campione: per esempio, a passare da 4 a 5 stelle sono Bcc di Canosa-Loconia, Cr di Ravenna (spa) e Cra Banca Campania Centro. Inoltre, è stata rilevata una lieve diminuzione tra quelle che avevano ottenuto un giudizio pari a 2 e 3 stelle. Le banche con un punteggio di solidità pari a 1 stella sono solo tre, due delle quali mostrano comunque risultati soddisfacenti.
Questi risultati sono stati confermati anche dai recenti dati resi noti dall’Eba (European banking authority): dopo quasi due anni di emergenza da pandemia, lo stato di salute delle banche italiane, negli ultimi mesi ha conosciuto un miglioramento. Dopo aver a lungo preoccupato l’Europa per l’alto livello di crediti deteriorarti (NPL), grazie alle misure prese negli anni per la loro riduzione, sembra che il sistema bancario italiano sia più “sano” rispetto al passato. Nel periodo compreso tra dicembre 2019 e giugno 2021 l’incidenza degli NPL nei bilanci delle banche italiane si è ridotta di quasi il 45%.
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