GVA Redilco & Sigest diventa Dils e punta a 100 milioni di ricavi nel 2026
Novità nel settore immobiliare milanese. GVA Redilco & Sigest, una delle più importanti realtà italiane attive nel settore della consulenza, dell’intermediazione e dei servizi immobiliari integrati (dal living agli uffici, dal retail alla logistica), ha svelato questa mattina il nuovo nome Dils e la nuova corporate identity.
Il rebranding avviene in occasione dei 50 anni dalla fondazione del Gruppo, che ha progressivamente mutato il proprio Dna. GVA Redilco è stata fondata nel 1971 e dal 2016 è guidata dall’amministratore delegato, nonché imprenditore, Giuseppe Amitrano in seguito ad un’operazione di management buyout. Nel 2019, dall’integrazione con Sigest, realtà del settore real estate attiva da oltre 30 anni nel mercato residenziale, è nata GVA Redilco & Sigest.
Per Dils si apre una nuova fase, forte di risultati in costante crescita e una solidità del business che negli ultimi mesi hanno attratto nuovi importanti investitori. Nell’autunno di quest’anno è entrata nel capitale con una quota di minoranza Redeal, una società veicolo costituita dalla H14 della famiglia Berlusconi, che ha coinvolto nell’investimento altri importanti family office e imprenditori italiani e internazionali. Tra questi, la famiglia Marzotto, la famiglia Doris, la famiglia Alessandri e la famiglia de Brabant.
Il rebranding è solo il primo passo di un ambizioso piano di sviluppo pluriennale che a partire dal 2022 si pone l’obiettivo di creare un nuovo player europeo e alternativo all’attuale offerta presente nel settore immobiliare. I principali driver di crescita di Dils saranno rappresentati dall’innovazione tecnologica e digitale e da un progetto di internazionalizzazione che prevede l’espansione prima sui mercati di Spagna, Portogallo e Francia, e poi a seguire in altri paesi europei, quali Germania, Paesi Bassi e Polonia fino al Regno Unito, con ricavi stimati di oltre 100 milioni di euro entro il 2026.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.