Viessmann, il ruolo dei riscaldamenti nella partita della decarbonizzazione
Maximilian Viessmann, Co-Ceo del gruppo Viessmann, prenderà parte al Sustainable Innovation Forum del prossimo 8 novembre, per sollecitare l’attenzione sulla decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento nel settore edile, e del ruolo che può giocare nel raggiungimento degli obiettivi climatici. Inoltre verrà affrontata la funzione che l’idrogeno (H2) e gli altri gas “verdi” possono svolgere per un approvvigionamento energetico affidabile e sostenibile.
L’evento, che sarà fruibile in diretta streaming, previa registrazione, sottolinea la volontà di Viessmann di attuare concretamente la propria mission di creare gli spazi abitativi delle generazioni future, preservando il pianeta.
In linea con questo impegno, l’azienda annuncia la prima serie di prototipi di caldaie completamente a idrogeno e quindi a zero emissioni di CO2. Dopo un lungo lavoro di ricerca e sviluppo, sono pronti infatti i primi prototipi di una serie di generatori 100% H2 Ready.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.