Credito: il 43% degli italiani ha un mutuo o un prestito attivo ma tasso default sui minimi annui
Circa il 43% degli italiani ha un mutuo da estinguere o un prestito attivo. E’ ciò che emerge dall’ultimo aggiornamento della Mappa del Credito, che conferma nel primo semestre dell’anno i trend già in atto nelle precedenti rilevazioni, con il progressivo ma costante ampliamento del numero di italiani che hanno scelto di ricorrere al credito bancario per finanziare l’investimento sulla casa o per sostenere i propri progetti di spesa e le esigenze familiari.
Dall’analisi dei dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF, emerge che il 42,7% della popolazione maggiorenne risulta avere almeno un contratto di credito rateale attivo, facendo segnare una crescita del +3,6% rispetto ad un anno fa. D’altro canto nella prima parte dell’anno si è assistito ad una ripresa dei consumi che ha dato impulso alla crescente richiesta ed erogazione in particolare di prestiti finalizzati.
Allo stesso tempo resta elevata la sostenibilità del debito, con il tasso di default per il credito al dettaglio che si è attestato all’1,2% a marzo 2021, toccando il punto di minimo degli ultimi anni anche grazie agli interventi di sostegno al reddito e alle moratorie, che sono state attivate sul 2,6% dei contratti rateali. Non solo. Si assiste anche a un calo della rata media rimborsata ogni mese, che è risultata pari a 320 euro (-3,9% rispetto ad un anno fa).
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.