Giappone: PMI manifatturiero in calo, mentre delude fiducia grandi aziende
Scende nel mese di giugno l’indice giapponese Pmi manifatturiero, calcolato da Ihs Markit, che raggiunge il livello più basso da febbraio ed è risultato pari a a 52,4 (dai 53 punti di maggio). Un livello comunque superiore alle stime preliminari che indicavano 51,5 punti.
Anche se in recupero fino ai massimi del 2018, il morale delle grandi aziende manifatturiere giapponesi pubblicato dalla Banca del Giappone delude le attese. L’indice trimestrale Tankan si attesta a +14 per le grandi aziende manifatturiere del Paese, in aumento di 9 punti rispetto al primo trimestre, quando era tornato in territorio positivo e sui livelli pre-pandemia.
Gli economisti si aspettavano un indice leggermente superiore (+16).
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.