08:51 venerdì 11 Giugno 2021

BCE non cambia le carte in tavola

a cura di Annalisa Piazza, Fixed Income Research Analyst di MFS Investment Management a margine della riunione del Consiglio Direttivo della BCE

La BCE ha deciso di non cambiare le carte in tavola nella riunione del Consiglio Direttivo di ieri, mantenendo invariata la politica monetaria accomodante. Le decisioni evidenziate nella dichiarazione introduttiva sono state prese all’unanimità, salvo alcune sfumature sul ritmo degli acquisti in ambito PEPP, più dibattute.

In generale sembra che abbia prevalso ancora una volta la fronda accomodante del Consiglio Direttivo, d’accordo sull’impatto negativo del tapering sulle condizioni di finanziamento, sul recupero in corso e sull’inflazione nel medio termine. Gli operatori del mercato preoccupati dall’eventualità del tapering sono rimasti rassicurati dal fatto che la Banca Centrale consideri prematuro qualsiasi cambiamento relativo al PEPP. La reazione del mercato è stata benevola dato che la BCE non sembra avere fretta di ridurre la portata della propria politica di sostegno. Gli spread hanno subito un’ulteriore contrazione dopo l’annuncio. I rendimenti core sono attualmente al rialzo, aspetto dovuto principalmente all’impennata dei Treasury USA, saliti grazie alla solidità dell’indice dei prezzi al consumo americano.

L’attuale congiuntura contrassegnata dalla ripresa economica richiede una politica monetaria accomodante, dato che l’inflazione rimane ben al di sotto del target di medio termine del 2%, – nonostante le stime al rialzo sulla sua crescita nei prossimi trimestri; condizioni di finanziamento più rigide comprometterebbero ulteriormente il raggiungimento dell’obiettivo. I rischi di crescita appaiono più equilibrati, ma la BCE ritiene che l’incertezza rimarrà fino a una completa normalizzazione dell’economia.

Con il terzo trimestre alle porte, Il PEPP procederà ad un ritmo significativamente più spedito rispetto agli inizi del 2021, considerando le condizioni di mercato e la stagionalità (notoriamente l’offerta si affievolisce con l’estate). La flessibilità nella direzione del PEPP rimane un fattore chiave.

 

Per quanto riguarda gli altri strumenti di politica monetaria, la BCE ha mantenuto lo stesso orientamento e ha ribadito l’importanza di mantenere un’ampia liquidità attraverso diversi canali (il settore bancario è cruciale) poiché la fase di ripresa sarà contraddistinta da rischi ridotti di strascichi a lungo termine dovuti alla pandemia. È necessaria una transizione regolare per evitare che questi strascichi compromettano ulteriormente la chiusura dell’ampio allentamento nell’economia.

Per quanto riguarda l’inflazione, la BCE continua ad assegnare un carattere momentaneo al picco in corso, guidato dal comparto energetico, dalle carenze nell’offerta e da fattori temporanei. L’inflazione sottostante (specialmente nel settore dei servizi) è spinta dai salari, che mostrano attualmente scarsi segnali di accelerazione e non ci si aspetta una ripresa a breve.

Nel complesso, la riunione della BCE è stata una conferma della volontà di proseguire con una politica di sostegno, di mantenere le attuali condizioni di finanziamento favorevoli ed evitare qualsiasi oscillazione in una ripresa fragile. Ci si aspetta che i mercati riflettano l’attuale accomodamento che continuerà per altri trimestri, con una possibilità maggiore di volatilità in vista della riunione della BCE di settembre, quando sarà probabilmente annunciata la Strategy Review. Fino ad allora, la “mano ferma” permetterà ai mercati di muoversi in una fascia ristretta. I rischi di un aumento dei rendimenti saranno progressivamente determinati dalle scelte degli Stati Uniti.

Breaking news

08:58
Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.

08:54
Volkswagen taglia le previsioni di vendita, pesa calo in Cina

Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

08:47
Poste Italiane: solidi risultati nel primo semestre 2026

Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.

08:43
Intel: conti e stime per il 3Q superiori alle attese con traino AI

Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.

Leggi tutti