Alitalia, Franco: la nuova Ita avrà meno rotte e flotta più piccola
Ita, la newco della compagnia aerea di bandiera, avrà un “un perimetro più contenuto rispetto ad Alitalia in termini di rotte, flotta e attività collegate ma coerente con l’impostazione del piano della nuova società e capace di assicurare lo sviluppo anche occupazionale”.
Lo ha dichiarato durante il question time alla Camera il ministro dell’Economia, Daniele Franco.
“L’obiettivo è restituire al Paese un vettore nazionale di trasporto aereo, capace di assicurare i collegamenti interni e al di fuori dei confini nazionali, e garantire lo sviluppo dell’operatività e dell’occupazione e operando a condizioni di redditività tali da generare un ritorno economico per l’azionista pubblico”.
La trattativa con l’Europa “è in via di definizione con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia del piano industriale di Ita nel rispetto del principio di discontinuità e dei criteri dell’operatore in una economia di mercato“.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.