Leonardo: soci bocciano al 99,3% azione contro a.d. Profumo
Bocciata dall’assemblea dei soci di Leonardo la richiesta di azione di responsabilità contro l’amministratore delegato Alessandro Profumo, promossa da un azionista di minoranza (Bluebell Partners) con 25 azioni (0,000004% del capitale sociale). La richiesta, come scrive Askanews, che riporta fonti vicino agli azionisti, è stata respinta dal 99,3% del capitale votante. A favore lo 0,49%.
Il Ministero del Tesoro ha votato contro la richiesta riservandosi, come da prassi, di valutare l’evoluzione in futuro del procedimento in corso, garantendo così la continuità operativa di Leonardo fino a fine mandato dell’attuale consiglio. Il rappresentante unico ha specificato che gli investitori istituzionali non hanno dato istruzioni di voto perché non hanno ritenuto la proposta meritoria d’attenzione, seppur più volte sollecitati.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.