Denatalità, Generali: per affrontarla serve cambio culturale del management
La denatalità e la conciliazione tra la vita personale e il lavoro sono questioni strategiche per la gestione delle imprese; per questo “dobbiamo sostenere la genitorialità e dobbiamo diffondere i servizi e le facilitazioni per la vita familiare dei nostri collaboratori”. Così Marco Sesana, Country Manager & CEO di Generali Italia e Global Business Lines, presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma in occasione degli Stati Generali della Natalità.
“Ad essere centrale è il cambio culturale del management: il modo di gestire le nostre aziende, di valutare le persone e gestire le carriere. È quindi necessario considerare la maternità e la paternità come esperienze di vita che rafforzano quelle capacità che nelle aziende chiamiamo soft skills”.
“Le aziende devono quindi investire sul capitale umano, promuovendo a tutti i livelli non solo le opportunità di affermazione professionale, ma anche il contributo di diversità del punto di vista caratteriale”, ha aggiunto il ceo di Generali Italia, “mi riferisco al crescente impegno delle imprese nella sostenibilità sociale e ambientale. Le imprese si rendono conto della necessità di agire non solo come soggetti economici di mercato, ma anche come soggetti sociali, aggregatori di comunità”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.