REF: come la pandemia cambierà lo stile dei consumi
Una delle eredità di questa crisi è rappresentata dall’impoverimento di quella fascia di lavoratori che non saranno riusciti a rientrare nel mercato del lavoro e che già avevano salari inferiori alla media prima della crisi. L’ampliamento dell’area del disagio sociale potrebbe indurre una quota dei consumatori a un downgrade delle tipologie di prodotti acquistati. Vendite on line e formati distributivi più economici caratterizzeranno ancora i mutamenti degli stili di consumo. Così gli economisti di REF Ricerche, che analizzano lo stato dei consumi e anticipano le tendenze nei prossimi mesi.
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La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni
Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.
Secondo il Digital Markets Act, Apple deve garantire a terzi, a titolo gratuito, l’effettiva interoperabilità con le componenti hardware e software controllate tramite i sistemi operativi iOS e iPadOS di Apple.