Istat: produzione fa un passo indietro su base mensile a marzo, rimbalza su base annuale
Marzo 2021 debole per l’industria italiana. L’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dello 0,1% rispetto a febbraio, aggiungendo che nella media del primo trimestre la produzione segnato un rialzo dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, a marzo, l’indice aumenta del +37,7% annuale (23 giorni lavorativi contro i 22 di marzo 2020).
CIn termini tendenziali, l’indice registra un incremento fortissimo, dovuto al confronto con i livelli eccezionalmente bassi di marzo 2020, quando furono adottato il primo lockdown. A marzo di quest’anno il livello dell’indice destagionalizzato resta inferiore dell’1,2% rispetto al valore di febbraio 2020, mese precedente l’inizio della pandemia”, conclude Istat.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.