Carburanti: prezzi ancora in salita per benzina e gasolio, stangata sui portafogli
Prosegue la corsa dei prezzi dei carburanti che dura senza tregua da metà novembre. Secondo i dati settimanali del ministero dello Sviluppo Economico appena pubblicati salgono ancora i prezzi dei carburanti, che si attestano 1,550 euro al litro per la benzina e a 1,421 euro per il gasolio. Dall’inizio dell’anno, in poco più di 2 mesi, un pieno da 50 litri è aumentato di 5 euro e 41 cent per la benzina e di 5 euro e 11 cent per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 7,5% e del 7,7%.
“Su base annua è pari ad una stangata ad autovettura pari a 130 euro all’anno per la benzina e 123 euro per il gasolio”, sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Se si confronta dal 9 novembre, prima che scattassero i rincari, c’è stato un balzo del 12,4% per la benzina e del 13,8% per il gasolio. Su un pieno di 50 litri l’aggravio è di oltre 8 euro e 50 cent: 8 euro e 57 cent per la benzina e 8 euro e 62 cent per il gasolio.
“Su base annua è pari ad una mazzata ad autovettura pari a 206 euro all’anno per la benzina e 207 euro per il gasolio – prosegue l’associazione – Ora è più che reale il rischio di una risalita prematura dell’inflazione, a fronte di una crisi economica ancora profonda e drammatica, con incrementi dei prezzi dei beni trasportati su gomma”.
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Eni e i suoi partner hanno approvato la decisione finale di investimento per la Fase 3 del progetto Baleine in Costa d’Avorio, aumentando significativamente la produzione di olio e gas. Questo passo segna un importante sviluppo nel più grande giacimento di idrocarburi del Paese, enfatizzando l’impegno di Eni verso la sostenibilità e la sicurezza energetica.
Poste Italiane conferma il proprio ruolo di attore centrale per l’economia italiana. Secondo l’ultima Relazione finanziaria, le attività del Gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante hanno generato in un anno circa 14 miliardi di euro di Prodotto interno lordo
La Borsa di Tokyo chiude in forte rialzo grazie alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Hong Kong e Seul restano chiuse per festività, mentre Shanghai segna un leggero aumento. L’indice Nikkei e il Topix registrano significativi guadagni.