Eurozona: inizio d’anno a due velocità per il commercio al dettaglio
Inizio d’anno a due velocità per il commercio al dettaglio nella zona euro. Il volume del commercio al dettaglio ha segnato un calo del 12% su base mensile per i prodotti non alimentari e dell’1,1% per i carburanti per autoveicoli, mentre è aumentato dell’1,1% per alimenti, bevande e tabacco.
Su base annua, il volume del commercio al dettaglio è’ diminuito del 18,3% per i carburanti per autovetture e del 13,6% per i prodotti non alimentari (all’interno di questa categoria gli ordini per corrispondenza e Internet sono aumentati del 39,1%), mentre è aumentato del 5,9% per alimenti, bevande e tabacco.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.