Rc auto: nel terzo trimestre polizza in calo di circa 20 euro all’anno
Nel terzo trimestre del 2020, il prezzo effettivo della polizza r.c. auto è stato in media di 389 euro, in riduzione di poco più del 5% (20 euro) su base annua. Così rende noto l’Ivass nel consueto Bollettino IPER relativo al terzo trimestre del 2020 secondo cui ricomincia a crescere, dopo la contrazione dovuta soprattutto alle restrizioni alla circolazione dei primi mesi del 2020, il numero di sottoscrizioni delle polizze con incrementi del 4,8 per cento a luglio e del 3,3 per cento a settembre.
Inoltre la riduzione dei prezzi è più accentuata nel Sud Italia (Catanzaro -8,5 per cento; Crotone -8,0 per cento) rispetto alle province del Nord e Centro Italia (Bolzano -2,1per cento; Trento -2,2 per cento).
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.