Nonostante la crisi di governo, spread resta stabile. Dietro c’è lo zampino della BCE
L’ottenimento della fiducia da parte del Governo sta portando questa mattina ad un lieve calo dei tassi, con il tasso
decennale BTP che però al momento rimane sopra quota 0,6%, mentre lo spread si sta riportando sotto i 115 punti base. La volatilità potrebbe tuttavia tornare nel tardo pomeriggio (ore 18) quando sono attese le dichiarazioni di voto al Senato.
Secondo gli analisti di MPS Capital Services, dietro buona tenuta della carta italiana vista negli ultimi giorni, ci sarebbe lo zampino della BCE, che è tornata ad acquistare titoli tramite il PEPP ad un ritmo pre-festivo (18,2 Mld€, ritmo maggiore da un mese).
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.