Bitcoin, 21Shares: ecco il precedente storico di buon auspicio
Nel gennai 2017 il Bitcoin sperimentò una caduta simile a quella dei giorni scorsi, proprio a seguito di un nuovo massimo storico (1.000 euro ai tempi) raggiunto dopo 3 anni di mercato ribassista. Una situazione simile, sottolineano gli analisti di 21Shares, a quella attuale, il che può essere di buon auspicio: il Bitcoin chiuse poi quel 2017 con un apprezzamento di oltre il 2.500% .
Il 5 gennaio 2017 il Bitcoin perse il 20%, appena dopo aver raggiunto un record di oltre 1.000 dollari a seguito di 3 anni di mercato orso. Quell’anno, la criptovaluta finì per apprezzarsi di oltre il 2.500% entro i 12 mesi successivi. Ieri, 11 gennaio 2021, il Bitcoin è sceso di oltre il 20%, dopo aver toccato un altro massimo storico, 30 mila dollari… di nuovo, a seguito di 3 anni di mercato ribassista. Il rally del 2017, inoltre, era per lo più basato sul retail, mentre questa volta osserviamo chiaramente una domanda organica e istituzionale e, soprattutto, alimentata dal contesto macroeconomico.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.