Etf europei: raccolta a 89,3 mld di euro, terzo più grande afflusso annuale mai registrato
In un contesto senza precedenti per i mercati finanziari a causa della pandemia di Covid-19, gli ETF europei hanno raccolto 89,3 miliardi di euro (dopo il record di 102,6 miliardi di euro registrato nel 2019), una cifra che rappresenta il terzo più grande afflusso annuale mai registrato, pari al 13% dei flussi verso tutti i fondi (in linea con la media del 13% degli ultimi 5 anni).
Così emerge dal “Money Monitor 2020” del team di Lyxor ETF Research, secondo cui gli ETF ESG hanno attirato gran parte dei flussi degli ETF europei lo scorso anno, rappresentando, con 45,5 miliardi di euro, oltre la metà degli afflussi totali (51%) e più del doppio dell’ammontare delle masse raccolte nel corso dell’intero 2019.
Dopo un primo trimestre caratterizzato da 11 miliardi di euro di deflussi dovuti allo scoppio della pandemia, le misure di sostegno straordinarie fornite dalle banche centrali di tutto il mondo hanno alimentato la dinamica di mercato insieme a una sua forte ripresa. Gli asset rischiosi sono stati sostenuti da tale dinamica e i flussi hanno ripreso a convergere verso gli ETF. Il mercato europeo degli ETF ha così raccolto 100,4 miliardi di euro da aprile a dicembre 2020.
Gli ETF azionari hanno raccolto 55,3 miliardi di euro, il maggiore risultato del 2020. Dopo una fase di avversione al rischio e significativi deflussi all’inizio del Covid, il susseguirsi di alcune notizie rassicuranti – tra cui l’approvazione di diversi vaccini – ha sostenuto il rally degli asset rischiosi, portando gli ETF azionari a raccogliere 34,7 miliardi di euro complessivi tra novembre e dicembre 2020.
Gli afflussi verso gli ETF a reddito fisso hanno raggiunto i 32,9 miliardi di euro lo scorso anno, a fronte di 53 miliardi di euro registrati nel 2019. L’obbligazionario ha pagato il prezzo più alto della crisi di mercato, con deflussi record per 144,7 miliardi di euro nel marzo 2020 per i fondi e gli ETF a reddito fisso. In tale contesto, però, i deflussi dagli ETF hanno rappresentato solo l’8% del totale, dimostrando la resistenza di questi strumenti anche durante le fasi più turbolente del mercato. Deflussi si sono regisrati in tutti i sotto-segmenti dell’obbligazionario. I titoli di Stato denominati in dollari sono rimasti uno dei pochi asset rifugio (con una raccolta di 120 milioni di euro). I sotto-segmenti più rischiosi, come l’High Yield e il debito dei Mercati Emergenti, hanno invece subito deflussi significativi.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
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