Brexit, rischio di medio termine per la sterlina e Boris Johnson secondo T. Rowe Price
“Il raggiungimento di un accordo ci allontana dal precipizio che tutti gli investitori temevano, quindi si tratta inequivocabilmente di uno sviluppo positivo.
Abbiamo visto il sollievo tradursi in un rafforzamento della sterlina e nel calo dei prezzi dei Gilt. Tuttavia, come sempre avvenuto nella saga di Brexit, il diavolo sta nei dettagli. Il rischio che l’accordo venga percepito come troppo scarno potrebbe avere degli strascichi nel nuovo anno in grado di impattare sia sulla valuta che sulla fortuna politica di Boris Johnson, man mano che le conseguenze di Brexit continueranno a manifestarsi” ha chiarito Quentin Fitzsimmons, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – Global Aggregate Bond Fund, T. Rowe Price.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.