Banca Sella: nuova offerta al servizio dei consulenti indipendenti
I consulenti indipendenti che utilizzano la piattaforma eXact di Analysis possono ora integrare tramite API i propri sistemi con portafogli dei clienti che hanno sottoscritto il conto Consulenza Indipendente di Banca Sella.
L’annuncia arriva oggi da Banca Sella secondo cui, grazie all’integrazione tecnologica tra i sistemi dell’istituto ed Analysis, i numerosi consulenti indipendenti (consulenti finanziari autonomi, società di consulenza finanziaria e società di intermediazione mobiliare) che oggi utilizzano la piattaforma di consulenza “eXact” di Analysis, potranno infatti beneficiare di processi operativi semplificati ed innovativi grazie alla completa interazione real time tra i propri sistemi e i portafogli dei propri clienti che hanno sottoscritto il Conto Consulenza Indipendente di Banca Sella.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.